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Truffe forex, quando si può essere risarciti

Fare trading oggi come oggi, per molti, è diventata una piccola fonte di reddito. In molti hanno iniziato a giocare proprio con la speranza di mettere via qualche cifra in modo da poter tirare avanti e combattere, con i propri mezzi, la crisi che attanaglia l’Italia de ben 10 anni. Certo, non per tutti il forex è una fonte di guadagno sicura, purtroppo molti hanno subito il fascino dei facili guadagni che così facili poi non sono dato che, comunque, per poter arrivare a guadagnare bisogna diventare pratici, almeno un minimo, delle tecniche e si deve quindi studiare. Purtroppo però, per alcuni, il forex è diventato anche sinonimo di truffa. Fortunatamente questi sono casi sporadici e non certo la prassi, ma la buona notizia, oltre a questo, è che in diversi casi si può essere risarciti dalla truffa.

Truffe forex, come difendersi

Come detto, per fortuna le truffe nel forex sono l’eccezione e non la regola, tuttavia non  si può negare che vi siano. Come fare quindi? Prima di tutto è fondamentale evitare di cadervi, e non è difficile. Per evitare di essere raggirati bisogna stare sempre molto attenti al broker che si sceglie. Innanzi tutto si deve sempre controllare che si tratti di broker che hanno la propria autorizzazione qui in Europa, se così non fosse, iniziate a sospettare che abbiano la loro sede legale in un paradiso fiscale, il che significa: drizzate le orecchie e state allerta. Se aderiscono alle direttive Mifid si può stare abbastanza sicuri che non si avranno brutte sorprese. In ogni caso, se si finisce vittime di una truffa, la cosa migliore da fare è quella di rivolgersi a un legale che ce ne possa tirare fuori e farci ottenere il giusto risarcimento.

Quali sono le truffe più comuni

Una delle truffe che si possono menzionare, fortunatamente in questo caso non è tra le più comuni, ma è bene comunque conoscerla, si ravvisa quando il broker sparisce dopo aver chiuso senza dare alcun avviso. In questo caso ci troviamo davanti a un serio problema perché al 90% il broker ha sede legale, come anticipato prima, in qualche paradiso fiscale. Cosa è successo dunque? Che il broker disonesto ha racimolato tutto il denaro dei suoi utenti, ha chiuso i battenti ed è sparito per sempre. Cosa si può fare in questa situazione? Purtroppo ben poco, molto meglio evitare di cadervi.

Altre volte, invece, capita che si sia arrivati a una certa somma e la si voglia prelevare, ma purtroppo non ci si riesce. Cosa accade? In molti casi c’è una spiegazione: il trader ha avuto dei comportamenti scorretti (ha avuto comportamenti illeciti, non ha osservato il regolamento o ha violato le regole antiriciclaggio che sono molto severe oggi) e quindi è stato bloccato il suo prelievo. In alcuni casi, invece, il trader trova le scuse più diverse per non pagare o posticipare quanto più possibile il prelievo dell’utente. Se si tratta di un broker Midif si fa un’esposto all’autorità che dopo aver rilevato il fatto illecito faranno riaccreditare il denaro all’utente.

Anche in questa situazione, oltre a ottenere il proprio denaro che era stato bloccato, si può ottenere anche un risarcimento dei danni.